The Christmas dilemma. Italian style

Panettone o pandoro?

I dolci tipici della tradizione natalizia sono tanti e come sempre in Italia sono diversi a seconda della regione. Di sicuro però i più famosi sono il Panettone e il Pandoro.
Gli italiani affrontano ogni anno questo grande e difficile dilemma: panettone o pandoro?
Io consiglio sempre tutti e due. Perché scegliere?
Gli italiani però si dividono in due squadre: gli amanti del panettone e quelli del pandoro.
Voi di che squadra siete? Pandoro o panettone?

Vediamo quali sono le differenze.

il panettone

Il Panettone, è più antico ed è nato a Milano. Ha origini risalenti al medioevo ma il panettone come lo conosciamo noi nasce più tardi. Ci sono tante leggende intorno alla nascita di questo dolce natalizio. Una delle più diffuse e forse più simpatiche è quella che lo vede nascere nel XV secolo durante un pranzo di Natale presso la corte del Duca di Milano, Ludovico il Moro,  
Siccome si era bruciato il dolce preparato per il pranzo, un ragazzo di nome Toni, che lavorava nella cucina della famiglia Sforza, inventa per l’occasione un dolce simile al pane ma con uova, burro, canditi e uvetta. Il dolce viene molto apprezzato e diventa famoso come il pan del Toni, il Panettone. Ma è solo una leggenda, in realtà ci sono tante testimonianze e storie diverse.

Fino al 1800 il panettone aveva una forma diversa, più bassa. Solo negli anni Venti del secolo scorso assume la forma e il sapore che tutti conosciamo. Molto probabilmente quel “Pan de ton” è l’antenato del nostro panettone ma la vera rivoluzione che interessò questo dolce si verificò nel 1919 quando Angelo Motta, un famoso pasticcere milanese, decide di produrre industrialmente il panettone rivedendo l’antica ricetta e fare un panettone più alto e più soffice con una maggiore lievitazione. 
Nasce così il panettone a forma di cupola con il pirottino di carta intorno. 
Da Milano si diffonde in tutta Italia e anche all’estero e diventa il dolce natalizio per eccellenza.

Tante oggi le varianti e le imitazioni. Se entriamo in un qualsiasi supermercato italiano nel periodo natalizio troviamo un’infinità di panettoni. Se siete in Italia però e soprattutto a Milano vi consiglio di comprare il panettone artigianale, costa un po’ di più ma ne vale la pena. 

Attenzione però. Come sapete gli italiani prendono molto sul serio la questione cibo e quindi dal 2003 la Camera di Commercio di Milano ha registrato il marchio del Panettone Tipico della Tradizione Artigiana Milanese, indicando gli ingredienti e la preparazione del vero panettone. Diffidate dalle imitazioni! 

Gli ingredienti: Acquafarina, zucchero, uova, latte, burro, burro di cacao, uvetta sultanina, scorze di arancia candite, cedro candito, lievito naturalesale. Si può aggiungere: miele, malto, vanigliaaromi naturali.
NON si possono utilizzare: lievito di birra, amido, grassi vegetali (escluso il burro di cacao), siero di latte e derivati, lecitina di soia, coloranti e conservanti. Non è consentito l’uso di ingredienti provenienti da OGM. 
Una cosa che a molti non piace del panettone classico è la frutta candita e l’uvetta. Per questo motivo oggi esistono varianti con pezzi di cioccolata oppure si mangia il pandoro che, nella ricetta originale, non ha nulla al suo interno. 

il pandoro

Il pandoro nasce a Verona, per mano di un artista e dall’idea di un pasticcere
Il pandoro moderno ha una vera e propria data di nascita: 14 ottobre del 1884. Quel giorno Domenico Melegatti  presenta il brevetto di questo dolce natalizio presso il Ministero di Agricoltura e Commercio del Regno d’Italia. 

Ovviamente tutti i piatti tradizionali non nascono dal nulla ma hanno sempre un antenato. A Verona ce ne sono diversi, come per esempio il dolce natalizio chiamato il Nadalin, più basso ma con la forma a stella.

La caratteristica del Pandoro che conosciamo noi è la lievitazione, il dolce infatti risulta molto soffice.
Il pasticcere Melegatti si ispira ad un altro antenato, il Levà, un dolce tradizionale veronese che veniva impastato la sera della vigilia di Natale dalle donne dei villaggi veneti. Questo dolce era ricoperto di mandorle e zucchero un po’ come la colomba pasquale. Per facilitare la lievitazione, Melegatti decide di eliminare questa copertura, aggiungendo uovo e burro all’impasto, rendendolo decisamente più morbido.

Ma lo sapete che il pandoro ha una forma a regola d’arte? Il pandoro ha una forma piramidale a stella con 8 punte e questa forma è opera niente di meno che del pittore impressionista veronese Angelo Dall’Oca Bianca: ancora oggi gli stampi seguono il disegno originale!

Il successo del pandoro è stato immediato, superando in alcuni momenti quello del panettone.
Un dolce che viene molto amato, soprattutto dai bambini e da tutte quelle persone che non amavano togliere i canditi e l’uvetta dal panettone 🙂
Anche qui ci sono tante varianti ma l’originale rimane il migliore. 
Una caratteristica del pandoro che noi tutti conosciamo fin da bambini è lo zucchero a velo che lo ricopre.
Nelle confezioni c’è sempre una bustina di zucchero a velo che si deve aprire e spargere dentro la busta del Pandoro. Faccio un tutorial? :-))

Le marche Motta e Melegatti sono ormai dei marchi famosissimi in Italia ed esportati all’estero.
Mi sento di dire però, mio parere personalissimo, che ormai questi due marchi (soprattutto Motta) si sono un po’ troppo industrializzati e i prodotti non sono della qualità che probabilmente avevano all’inizio.

Ci sono marche in commercio di questi dolci natalizi che sono di gran lunga migliori. Ovviamente se si ha la possibilità e se si vuole avere la migliore esperienza del Pandoro o del Panettone vi consiglio di prenderlo artigianale e quindi di acquistarlo in un forno o in una pasticceria.

2 thoughts on “The Christmas dilemma. Italian style

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    1. Anche a me da bambina non piaceva il panettone per i canditi e li toglievo tutti ma con il tempo ho imparato ad apprezzare di più il panettone. Ma ripeto, tutti e due! Perché scegliere? 🙂

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